martedì 10 luglio 2012

Il matrimonio e...il viaggio nella Metro!



















































































































































































...ma è possibile che fosse meno caldo a Milano?! Qui si crepa! Mah...le foto del matrimonio non partivano e così inizio il mio racconto solo ora nella speranza che ora lo facciano! venerdì a Milano c'era ad attendermi il sorridente "figlio spagnolo" Miguel e siamo andati subito nell'appartamentino tutto per noi: Miguel, Teresa ed io che carinamente ci avevano messo a disposizione gli sposini (il loro padrone di casa glielo aveva prestato) bella casa ma che rumore!! Io sono abituata alla campagna e il rumore delle macchine si sente lontano da qui. Giretto in città per fare acquisti per ...il cammino della Maddalena e, in aereo, ci ha raggiunto Teresa. I futuri sposi erano impegantissimi per gli ultimi preparativi. La mattina dopo abbiamo aiutato la simpatica loro amica a decorare la chiesa e, presto, si sono fatte le 16, l'ora del matrimonio. La chiesa barocca di Santa francesca Romana era pienissima, un bel gruppetto di musici con vari strumenti avevano provato fino all'ultimo ed ecco arrivare gli sposini! Elena con il suo immancabile sorriso e i suoi occhioni con le stelline modello cartone animato giapponese e Nicola...irriconoscibile in giacca e cravatta, però stava bebe e non si era fatto troppo rapare i ricci. La funzione è stata molto bella, partecipata e gioiosa, ovvimante c'era tutta "Terre di Mezzo" , pewr chi non lo sapese Elena è la direttrice della rivista omonima e così per me è stata anche una bella occasione per incontrare persone amiche, prime fra tutte Miriam e Isa...poi TUTTI INSIEME sposi capo in testa, in metropolitana (eravamo 20 ma alla festa 200!): partenza a Porta Venezia, poi cambio e arrivo a Gorgonzola a 1 km. dalla Cascina Pagnana dove c'è stata la festa, tratto che abbiamo poi fatto a piedi...lì ho capito perchè nel loro sito per il matrimonio gli sposi avevano detto di non mettersi i tacchi alti! (io, in compenso, avevo dei "comodi" infradito che mi hanno fatto la vescica sotto, mannaggia) Abbiamo portato una ventata di allegria sotto terra, il cugino di Nicola aveva in mano un mini-megafono e, ogni tanto, diceva "Un applauso per gli sposi!" E tutti ridevano e applaudivano. Nell' ultimo tratto c'è stata anche la presenza di un "simpatico svitato" che con il suo accento milanese ha fatto un mini show parlando di tutti i presenti e, parlando di me ha detto: "Quella signora in giallo è una miliardaria, sì, sì, è ricchissima!" Beh mi è piaciuto...mi sono vista l'affresco di Giotto con il tipo che mette il mantello sotto i piedi di Francesco ancora ricco riconoscendo la sua santità...chissà che non sia una profezia e io diventi miliardaria da stra povera come sono! (un affresco all'arrovescio) Comprerei l'ostello subito!







segue un altro post...

questo sì che è un bacio!

...di ritorno da questo week end bellissimo e stra pieno di incontri inizio a raccontarvi di questo matrimonio pellegrino con questo "bacio vero" come lo ha definito Nicola lo sposo...altro che quei bacetti insulsi che si danno tutti! nei prossimi post vi racconterò del matrimonio ma la storia non poteva che iniziare con il bacio!



giovedì 5 luglio 2012

stufa dei timbri commerciali...




ho proposto alle Suore Angeline del Muro Rupto di creare per loro un timbro pellegrino...eccolo qua! A suor Marina, la superiora, è piaciuto molto e le sorelle saranno contente di timbrarvi la Credenziale. Per cui, pellegrini, non solo non dovete saltarvi nella visita ad Assisi questa stupenda chiesina pellegrina, ora potete pure avere un timbro! L'immagine l'ho ricavata, trasformandola un pò, da un affresco in una chiesa nei Pirenei francesi del 1100 così l'immagine è pure degli stessi anni del Muro Rupto.


A PROPOSITO DI TIMBRI...SONO DISPOSTA A CREARE TIMBRI CHE ABBIANO UN SENSO PER LE ACCOGLOIENZE, LE CHIESE, I VARI LUOGHI DEL CAMMINO! Chiedetemelo!


sempre per il mio solito prezzo...overo nulla a parte le spese di chi produce il timbro.


Così la Credenziale si arricchirà perchè, come sanno tutti i pellegrini, timbri tutti uguali come quelli della così detta "Francigena di San Francesco" denotano la totale ignoranza del mondo pellegrino e dei suoi piccoli rituali...mah... a già a loro importano solo i milioni della Comunità Europea...dimenticavo!

mercoledì 4 luglio 2012

la bella coppia!







eccoli qua gli sposini quando pelavano patate all'ostello! Come sembrano già così lontani quei giorni...era agosto 2010, tanto lavoro con il magone nel cuore, ma gli amici e i volontari erano sempre lì, a lavorare come matti! Lì nacque anche una gran bella amcizia di questa deliziosa coppia con un'altra altrettanto bella: Teresa e Miguel di Valencia che, da allora, si è cementata sempre più con una bella vacanza di Elena e Nicola in Spagna assieme a loro che, sta sera, arrivano a Milano perchè non potevano mancare al matrimonio degli amici. Così, a Milano, saremo di nuovo tutti insieme...la vecchietta con questi 4 bei ragazzi, belli nel corpo e belli nell'anima.

Oggi sono passata davanti alla porticina dell'Ostello, c'è un cartello della Caritas...ora è divenuto un centro d'ascolto...e nel cartello c'è scritto, nella ex mensa...dei 5 anni dell'ostello manco il nome...mah, a volte se non vedessi le foto potrei pensare di averlo solo sognato...il passato comunque non esiste, esiste solo nei ricordi e il futuro...beh non esiste ancora..."Minosse" in arrivo mi ha regalato un mal di testa furioso e questo cielo appannato e incolore promette solo caldo e caldo, dicono che al nord è meglio, speriamo!

...il Cammino di San Benedetto...cammina!










avrei dovuto esserci anch'io a queste presentazioni ma pare che in questo prossimo week-end tutto accada e così, oltre ad un altro invito pellegrino c'è pure il matrimonio di Elena e Nicola i carissimi amici pellegrini e hospitaleri e così tirata di qui e di là da amici tutti cari io sarò nel caldazzo di Milano al matrimonio della bambolina e del ricciolone.

Ma voi, se non avete matrimoni importanti a cui andare non mancate la presentazione del "Cammino di San Benedetto" o nella bellissima Subiaco Sabato 7 Luglio alle 17,30 presso il Monastero di Santa Scolastica
oppure:

Venerdì 6 Luglio alle 17,30: CASSINO, sala Restagno, Comune
Venerdì 6 Luglio alle 21,00: ROCCASECCA presso il Seminario
Domenica 8 Luglio alle 15,30: POZZAGLIA SABINA nella sala consigliare



e se proprio non riuscite ad andarci aprite:


TV2000 (Canale 28):
SABATO 7 LUGLIO ORE 12,20 e, in replica alle 22,40 per vedere un documentario sul Cammino di San Benedetto in cui anch'io (mamma come non mi piacerò) ho fatto da comparsa.

martedì 3 luglio 2012

...mi è stato fatto un grande regalo









chi segue il mio blog sa della grande ammirazione che io ho per una storica medievalista esperta di Francesco e Chiara quale è Chiara Frugoni e di come, in questo anno, abbia sperato di incontrala ma mai avrei pensato di avere una opportunità come questa ed è, in qualche modo, una storia riconducibile al cammino...Anni fa conobbi Tatiana una pellegrina russa che solo al "Pellegrino russo" si può paragonare, la conobbi all'ostello e, attraverso di lei, conobbi Cristina una bellissima ragazza il cui cuore e cervello è pari alla sua bellezza fisica lei, poi, mi fece conoscere la sua professoressa di italiano, Marina e, tutte e due parlano l'italiano meglio di me e voi, ma non solo, Marina è considerata una dei massimi esperti su san Francesco in russia e Cristina a 24 anni è laureata in italiano con una tesi sulla mistica in Dante che farebbe la gioia di qualsiasi studioso italiano...insomma, l'altro giorno Cristina mi telefona dicendomi che è vicino ad Assisi dove segue un corso sul francescanesimo...le butto lì: "Ma non è che viene ad insegnare anche Chiara Frugoni?" E lei mi dice di sì e che mi farà sapere...e così, da ieri pomeriggio, ho avuto la grande gioia di una full immerssion con Chiara Frugoni che per me è stato come bere "acqua pura" tanto condivido di quello che lei dice, tanto ho da imparare, tanto ho letto dei suoi libri ma, incontrarla e seguire le sue lezioni è stato di più. E' stato incontrare una donna dalla semplicità e generosità disarmante, una grande studiosa, che, come sono i grandi, parla con un linguaggio che tutti possono capire e con un entusiasmo dirompente che ti fa pensare che fino all'ultimo respiro lei cercherà perchè è una curiosa che non si ferma davanti nemmeno ad un'aperta ostilità di una buona fetta del mondo francescano (che abbiamo potuto constatare anche nella visita alla Basilica...)...(un'altra fetta l'apprezza moltissimo, e sono dei grandi...ma sono sempre pochi) perchè questa ostilità? Beh...io so perchè, perchè è la stessa che io mi vivo da 7 anni, lei da studiosa espertissima che non si può sconfessare perchè è una seria e rigorosa nei suoi studi ma che è comunque scomoda perchè dice quello che i francescani non si vogliono sentir dire. Io perchè, a mio modo e in altro ambito, quello dei pellegrini, faccio lo stesso e agli "scomodi" Assisi fa terreno bruciato attorno. Potete immaginare con quale immenso piacere sono stata ad ascoltarla e quante domande, domande di anni, avevo nel cassetto! Mi sono limitata ma comunque chiedevo perchè lei aveva detto, interrompetemi sempre se avete domande...La platea era quella di borsisti giovani laureati in storia medievale, in storia dell'arte, in studi francescani...giovani, molti di loro presuntuosi come sono i giovani "studiosi" che credono di sapere tutto...oggi pomeriggio, alla fine dell'incontro, avevo la chiara impressione fatta di sguardi e sorrisetti, di non aver "rotto le scatole" a Chiara Frugoni ma ai giovani "so tutto io" e così, finita la lezione, me ne sono scappata via...piangendo un poco una volta in macchina, felice del dono che questi due giorni sono stati per me e sentendomi addosso, nel contempo, tutta la solitudine della mia vita assisana...guidavo veloce per tornare a casa ripetendomi: "La solitudine dei numeri primi..." e pensavo ai tanti di voi che mi hanno chiesto tante volte: "Come fai a resistere..." Sì come faccio? Bella domanda, perchè me la prendo così tanto per una Assisi che tratta, prima di tutto, Francesco così? Perchè qui impera solo l'ignoranza? Perchè "il mio Francesco, la mia Chiara" sono ridotti a dei pupattoli (che non sono quei deliziosi bambini di cui petete leggere il cammino ora sul sito) ma bamboccini insulsi di cui si raccontano storielle melense, e su cui si fanno soldi a palate perpetrando l'ignoranza che fa gioco...per fare soldi...perchè è più comodo mantenere l'ignoranza a buon livello tanto basta che qui: si arrivi, si vada a Messa, si cantino due melensagini su san Francesco e si compri un Tau da 1 euro e si vada via...qui non si fa nulla di più! L'ha capito bene Cristina che, poi, anche lei piangendo, è una ragazza di una sensibilità non comune, mi ha detto: "Non volevo che finisse così...loro studiano queste cose...tu le vivi" Ma è successo poi una sorta di miracolo. Ero appena arrivata a casa sentendomi...un numero primo, quando Cristina mi ha chiamato dicendomi: "Dove sei? Stiamo andando alla Porziuncola con la Frugoni, vieni anche tu...abbiamo bisogno anche della tua macchina..." Sono tornata indietro, ho caricato queste 3 fantastiche giovani studiose russe...che non se la menano e, di sicuro, sanno di più dei colleghi italiani, e che erano entusiaste della lezione di oggi, e siamo corse alla Porziuncola dove, di nuovo, la lezione di Chiara è continuata...che bello! Così ora sono di nuovo qui, a casa, grata per questa giornata intensissima fatta di pura linfa per me...per altri sarà stata solo una bella lezione ma per me è stato molto di più. Linfa, meno solitudine...o di più, non so, di certo una "solitudine abitata" come è il titolo del bellissimo libro della Frugoni su Santa Chiara, o meglio, una solitudine...condivisa, perchè la forza esemplare della Frugoni che va avanti nonostante tutto forte della sua serietà di ricerca, della sua passione e, direi, del suo profondo amore per Chiara e Francesco, sono un esempio per me per tirare avanti, nel mio di ambito, con la stessa passione. GRAZIE signora Frugoni...forse le sarò sembrata un pò fanatica, un pò arruffona nella mia passione per quei due Esseri speciali, mi scuso se forse sono stata eccessiva (e dire che mi sono moderata,. pensa te?!) ma per me incontrarla, ascoltare la sua "passione vera di studiosa" scoprire la sua umità che è solo dei grandi (e qui ad Assisi è merce rara) è stato vitale e le sono più che grata...forse è difficile capire questa mia sperticata gratitudine, forse è potuto sembrare che mi volessi mettere in mostra con le mie domande, ma non è così...sono in "carenza di alimento" da tanto e anche se mi ripeto una sorta di mantra che suona come " me ne frego, me ne frego..." Questi anni assisani sono stati e sono pesanti e tanto me lo macino da sola, chiusa in casa con i miei...i suoi libri, GRAZIE, ora sono emozionalmente schiantata, ho avuto tante risposte e ora le domande sono ancora di più...me le macino da sola, in questo "deserto di belle pietre antiche e nulla più" dove venire per poche ore è bellissimo ma dove vivere...è un'altra cosa. GRAZIE

lunedì 2 luglio 2012

ieri...il giorno degli addii-arrivederci






































































































































































































...ieri, quello che ci hanno detto essere stata la giornata più calda (ma non pare perchè oggi è tale e quale) ci sono stati degli addii, degli arrivederci che avevano in comune il sapore del sacro. La mattina l'ultima Messa ad Assisi di Brother Tom il caro amico frate anglicano che se ne andrà a Longisland lasciandoci un pò orfani: la sua congregazione e me amica dai suoi primi giorni qui. Tom è una persona dolcissima, si è fatto voler bene da tutti anche dalla gente per le strade della piccola città che lo conosce per quel suo sorriso del cuore che non ha mai "risparmiato" nessuno, per la sua istintiva simpatia e accoglienza. Così gli si è detto addio nella chiesina di san Leonarduccio prestata agli Anglicani, la Messa, un piccolo rinfresco e l'immancabile pranzo alla pizzeria i Monaci dove la congregazione è sempre andata a proseguire la convivialità dopo la Messa. Mary, una di loro, ha avuto una bellissima idea, il nostro regalo è stato un libro pieno delle nostre foto, delle foto degli amici, con sotto una frase, una poesia un ricordo di questi suoi 7 anni fra noi. Nel caldissimo del primo pomeriggio l'ho abbracciato dicendogli: "Io spero di rivederti in questa vita ma se così non fosse, il primo che arriva ...di là aspetta l'altro, promesso!"


Poi ...un altro addio toccante e dolcissimo...un arrivederci in un cielo blu pieno di nuvolette bianche dal fondo piatto e la sommità a ricci del Tibet, nella cappelluccia delle Sorelline una preghiera condivisa e di ognuno come sapeva, per il piccolo Tenzin, il bimbo che è in cielo, di Eugenia e Gendun. Tanti amici: cristiani, buddisti...amici, di questa coppia che ha affrontato una prova durissima con la grandezza dei maestri. Eugenia mi aveva chiesto di leggere una lettera di una sua amica Clarissa eremita e anche la preghiera che lei ha composto per il bimbo, bellissima. Ma quello che più mi ha commosso è stato fare l'interprete a Gendun che ha raccontato come ha vissuto tutto questo, la cosa più tenera di questo monaco buddista catapultato in un mondo che ha un concetto del vivere e del morire diametralmente opposto a quello dei tibetani, è stato quando ho tradotto: "Sono buddista, so che tutto è impermanenza, ma lui era il mio bambino, io il suo papà, l'ho tenuto in braccio e...non è stato facile." Tenerissima e umanissima ammissione della sua fragilità vissuta con grandissima dignità. Un papà e una mamma che hanno detto: "Grazie per il grande privilegio di averti avuto con noi..." Addii, arrivederci, di questo "Grande gioco" che è la vita. Affetti, amori, amicizie, una mescolanza di religioni, di modi di vedere la vita...e, in tutto il giorno, in me c'è stato un pensiero: "Che fesseria è questa delle divisioni di razze, credo, pensieri, riti?! Io, se mai lo sono stata, non voglio più farne parte! Quello che mi interessa è l'Uomo così com'è con i suoi tentativi di volare, con i suoi voli, tutti belli, verso il Cielo, con i suoi tentativi di spiegare l'inspiegabile; fragile, piccolo, grande allo stesso tempo. Con il suo dolore e la sua gioia, con il suo cammino a volte incomprensibile fatto di incontri, di spostamenti sul corpo di Madre Terra perseguendo un disegno che, a volte, non si capisce perchè sia così ma che è quello che chiamiamo vita. Tentativi di volo: anglicano, cattolico, buddista...tutti tentativi di volo, dove la sola cosa che conta è la sincerità del cuore...perchè il Cielo Sa!" E poi si è formata in me una sorta di promessa a me stessa: "Non mi farò mai più definire, non mi definirò mai più, abbracciando la "religione" del "Così è se vi pare" opponendo al tentativo di incasellamento una frase che mai mi è stata più chiara: "Tu lo dici..."...per rispetto, per meraviglia, per stupore nel confronto dei "tentativi di volo" miei e di tutti gli altri...nell'impermanenza della vita, nella sua fragilità e nella sua misteriosa grandezza"...arrivederci amico caro brother Tom, arrivederci fiorellino divenuto una stella Tenzin...la mia vita si è incrociata con la vostra e una vostra traccia mi è rimasta attaccata addosso e, in questa trama sottile che è il tessuto della vita, questi incroci hanno creato un puntino luminoso, ve ne sono grata e...ci ritroveremo, ne sono certa!