mercoledì 3 dicembre 2014

Cosa è il crowdfunding in TV !!

MI RACCOMANDO, DOMENICA 7 ore 21,45 GUARDATE QUESTA PUNTATA DI REPORT...IN QUALCHE MODO SI PARLA ANCHE DI NOI....NEL SENSO CHE, L'IDEA L'ABBIAMO: L'OSTELLO IL MEZZO PURE, IL CROWDFUNDING E SI PARLERA' ANCHE DI
"PRODUZIONI DAL BASSO"! 
LA NOSTRA FUTURA PIATTAFORMA!

durante la puntata di Report un servizio dedicato al#crowdfunding dal titolo "Nuovi bisogni creano nuovi mercati".
Ecco un'anticipazione http://shar.es/1XQxnq



lunedì 1 dicembre 2014

Vi presento LA FUTURA RUAH

Ebbene sì, per la prima volta vi presento la futura Ruah...il nostro futuro ostello-luogo d'incontro delle culture del mondo-delle religioni del mondo-una casa della Pace fatta dal basso ai piedi di ASSISI...dal basso come il crowdfunding che ci permetterà di acquistarla...non ho ancora messo sue foto in internet....è una "casa timida" che molti di voi avranno notato arrivando ad Assisi da pellegrini è lì che ci aspetta! Fino al taglio del nastro che continuo a visualizzare: la preparazione del crowdfunding, il vostro cercare di immaginare come diffondere fino all'angolo più lontano il progetto, molte preghiere e visualizzazioni (io l'ho già così tanto popolata di pellegrini, ho già cucinato mentalmente dentro, ho fatto feste ed eventi, attaccato quadri dipinto pareti...non ne avete un'idea di come sia già fatta!) e poi IL VERO E PROPRIO CROWDFUNDING!
Gesù diceva:
“In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile” (Mt 17,20)
E Einstein diceva:
“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via. Questa non è filosofia, questa è fisica.” Albert Einstein
IO SO CHE SE LO VOGLIAMO LA RUAH SARA' iniziate a pensare come farla essere!


domenica 30 novembre 2014

SORRIDERE...

...che strana cosa istintiva! Sorridono anche gli animali...i gatti stringono gli occhi...sono andata a comperare il pane che avevo finito e, uscendo dal supermercato camminavo nella mia "nuvola-pensiero" , quando mi sono sentita osservata, ho guardato in giro e c'era un bambino patatone di forse meno di un anno bardato come se dovesse andare al polo nord (ma perchè le mamme vestiranno così tanto i bambini?! Oggi qui fa caldo ed io ero con maglietta e maglia aperta) che mi guardava dal suo passeggino e mi sorrideva, ho ricambiato grata! Chissà cosa ha scatenato il sorriso in lui? Chissà cosa ha visto in me che lo ha fatto sorridere?! Grazie per il tuo sorriso piccolino sconosciuto! E grazie per tutti i sorrisi miei agli altri e degli altri a tutto il mondo...è una bella cosa sorridere!

La spada nella roccia...

Oggi ho scoperto essere SAN GALGANO il santo della SPADA NELLA ROCCIA...se non siete mai stati vicino a Siena a Chiusdino a vedere i resti della grande Abazia e la spada nella roccia...beh è un viaggio che metterei in programma, è qualche cosa di speciale così come è speciale e ammantata di leggenda e di bellezza la storia di questo cavaliere che rinuncia a combattere. Cardini, lo storico, dice che il nome Galgano non è altro che un modo toscano di dire Gargano e che la cappella rotonda osservatorio solare dove nel solstizio d'estate un raggio di sole colpisce la spada, ha una finestra che punta direttamente verso il Gargano dove i suoi genitori si recarono in pellegrinaggio prima che lui nascesse...fatto sta che a Chiusdino la sua reliquia è nella chiesa di San Michele e non credo che sia un caso! Lui muore nel 1181 esattamente un secolo prima della nascita di Francesco...
dai "Santi del giorno"
Galgano nacque a Chiusdino (attualmente in provincia di Siena), in un anno incerto collocabile intorno al 1150, da una famiglia di ceto elevato, legata da rapporti di vassallaggio ai vescovi di Volterra, signori feudali del luogo; conosciamo con certezza il nome della madre, Dionisia, mentre quello del padre, Guido o Guidotto, appare per la prima volta in una biografia del santo datata però alla prima metà del XIV secolo. In ragione di questo nome, al santo è stato attribuito il cognome “Guidotti”. 
Sugli anni della fanciullezza e dell’adolescenza di Galgano o sulla sua educazione e formazione, non sappiamo niente. 
È certo che Galgano sia stato cavaliere: l’accesso alla cavalleria fu la naturale conseguenza della sua appartenenza ad una famiglia che esercitava per tradizione la funzione ufficiale di tutela dell’ordine costituito, la mano armata del vescovo di Volterra per la protezione del paese e del distretto di Chiusdino. Il giovane crebbe superbo, prepotente e dissoluto ma la morte del padre produsse un cambiamento nella sua vita; la conversione fu sostenuta anche da due forti esperienze mistiche: innanzitutto l’arcangelo Michele, patrono di Chiusdino, apparso in sogno al giovane lo avrebbe convinto ad arruolarsi nella “milizia celeste”; sette giorni dopo, ancora in sogno, l’arcangelo lo avrebbe accompagnato in un tempio rotondo al cospetto della Madonna e dei Dodici Apostoli e lo avrebbe invitato a costruire una chiesa secondo quel modello. 
Mosso dal desiderio di dar concretezza a questo invito celeste, Galgano dovette tuttavia affrontare l’opposizione della madre, che tentò di fidanzarlo con una fanciulla di Civitella, un castello della Maremma toscana, alla quale, a partire dalla seconda metà del XVI secolo, è attribuito il nome di Polissena.
Fu proprio recandosi a Civitella, forse per conoscere la promessa sposa, che Galgano, alla vigilia di Natale del 1180, ebbe una nuova esperienza mistica. Sulla strada per la Maremma il cavallo di Galgano improvvisamente si fermò; nonostante che il giovane lo spronasse per farlo andare avanti, non riuscì a farlo muovere. Galgano ritornò allora sui suoi passi, verso una vicina pieve in cui pernottò. Il giorno seguente – solennità del Natale – come giunse al medesimo luogo, poiché di nuovo il cavallo si arrestò, il giovane lasciò le briglie e pregò devotamente il Signore perché lo conducesse al luogo in cui avrebbe trovato la sua pace spirituale. Il cavallo allora si avviò verso la vicina collina di Montesiepi, dove si fermò.
Giunto sulla collina Galgano conficcò il suo spadone di cavaliere nel terreno, un gesto che per i cavalieri del Medio Evo aveva un alto significato spirituale: la spada capovolta ricordava la croce: Galgano quindi non sembra rifiutare la “militia saeculi”, ma superarla, trascenderla; non rinuncia alla spada ma la pone al servizio di una cavalleria diversa da quella vissuta fino ad allora: il cavaliere Galgano, in un certo senso, arruolò se stesso nella milizia di un signore più grande di quello terreno: Gesù Cristo.
L’esempio di Galgano trascinò altre persone e, come molte altre esperienze eremitiche, anche questa costituì l'inizio della fondazione di una nuova comunità monastica.
Nella primavera del 1181 Galgano visitò il Papa Alessandro III e forse in tale occasione ottenne l’approvazione della sua fondazione. 
Durante la sua assenza tre persone invidiose, che la tradizione a partire dal XIV secolo ha identificato con alcuni monaci della vicina abbazia di Serena, compirono un attentato contro di lui, distruggendone la capanna e spezzandone la spada. Per intervento divino tutti e tre furono castigati: due di essi morirono, al terzo un lupo strappò a morsi le braccia, ed ebbe quindi tempo per pentirsi e raccontare il prodigio. Le braccia sono tuttora conservate nell’eremo di Montesiepi.
Forse su suggerimento del Pontefice, Galgano si pose in contatto con alcuni i monaci dell’ordine guglielmita, presumibilmente quelli del monastero di San Salvatore di Giugnano, fra i castelli di Roccastrada e Montemassi (attuale provincia di Grosseto), vicino a Montesiepi.
L’esperienza eremitica di Galgano sul Montesiepi durò meno di un anno, in quanto il 30 novembre 1181 il santo morì. 
Negli anni successivi la tomba di Galgano divenne mèta di pellegrinaggi e la convinzione che il cavaliere eremita fosse un efficace intercessore presso Dio, che si era manifestata quando era ancora in vita, andò consolidandosi: gli atti del processo di canonizzazione infatti riferiscono numerosi miracoli, guarigioni di persone “attratte” (Un termine generico col quale tuttavia potrebbero essere stati indicati dei paralitici), liberazione di prigionieri, guarigioni da febbri o addirittura dalla lebbra, liberazione di posseduti dal demonio. 
Il vescovo di Volterra, Ugo, condusse una prima indagine conoscitiva delle virtù e dei miracoli di Galgano. L’inchiesta ebbe esiti positivi ed egli autorizzò la costruzione di una cappella intorno alla tomba del santo ed alla spada. Il vescovo successivo, Ildebrando Pannocchieschi, nel 1185 ottenne l’apertura di un processo da parte del papa Lucio III e la nomina di tre commissari con il compito di verificare la santità del giovane chiusdinese: siamo certi che fra di essi fosse Corrado di Wittelsbach, cardinale vescovo della Sabina ed arcivescovo di Magonza; per gli altri due sono stati ipotizzati i nomi di Melior, cardinale prete del titolo dei Santi Giovanni e Paolo, e dello stesso Ildebrando. 
Non sappiamo se ci sia stata una vera e propria canonizzazione da parte di un papa (Quantunque alcune biografie indichino che essa fu decretata da Lucio III, altre dal successore di lui Urbano III, altre ancora da Gregorio VIII) o se la commissione avesse ricevuto la facoltà di procedere alla canonizzazione, attraverso la “iurisdictio delegata”. 
Negli anni seguenti Galgano fu invocato fra i principali patroni della città e dello stato di Siena.
La festa del santo, fu inizialmente posta al 30 novembre e poi spostata al 3 dicembre, giorno in cui si presume sia avvenuta l’ “elevatio” delle sue spoglie, cioè la loro esumazione ed esposizione nell’ambito della canonizzazione. Nella prima edizione del “Martyrologium Romanum”, del 1584, la memoria di San Galgano era fissata al 3 dicembre; nell’ultima edizione, redatta nel 2004 per ordine di Papa Giovanni Paolo II, essa è stata riportata al 30 novembre, ovvero al giorno della morte; a Chiusdino però si mantiene la vecchia tradizione.
La comunità monastica fondata da Galgano si estese in varie parti della Toscana e dell’Umbria, tuttavia all’inizio del XIII secolo si divise, così che, mentre la casa madre aderì all’ordine cistercense, le comunità figlie confluirono nell’ordine agostiniano. Questo fatto e le vicende legate alla caduta della Repubblica di Siena, causarono la dispersione delle reliquie di San Galgano, inizialmente custodite nell’eremo di Montesiepi; nella chiesa di San Michele Arcangelo in Chiusdino, si conserva e si venera però la testa del santo. Nel paese natale del santo esiste ancora oggi una confraternita a lui dedicata, fondata nel 1185 è probabilmente la più antica confraternita della cristianità fra quelle ancora esistenti.

venerdì 28 novembre 2014

Il primo arrivo pellegrino...e gli angeli all'ostello

12 anni fa, oggi, arrivavo a Santiago finalmente in un giorno di sole! La foto che metto qui l'ho presa da internet, feci diapositive allora e la mia foto d'arrivo me la fece un vigile urbano....nessun pellegrino era nella piazza e la foto del cippo non l'avevo potuta fare perchè in quel momento tirava un gran vento e pioveva a dirotto. Io non amo il caldo e fare il cammino d'inverno mi era più consono. Cammino solitario con incontri di pochi e speciali pellegrini. Un'atmosfera antica, pochi hostal aperti e solo in determinati luoghi per cui non si potevano fare tappe intermedie anche volendo....ma fu bellissimo, intimo, antico...
12 anni...meno di 1/5 della mia vita...pochi anni questi 12 per me tutti pellegrini sia sui sentieri che nell'occuparmi dei pellegrini....e ora questo progetto che diviene più concreto del crowdfunding per la Ruah...personalmente voglio finire la mia vita così....con i pellegrini attorno, occupandomi di loro fino alla fine...
A Milano ho visto le due bellissime mostre di Chagall, quella più grande e stupenda al palazzo reale e quella più piccola su "Chagall e la Bibbia" al museo diocesano, in quest'ultima ho visto questo dipinto e ho pensato all'ostello...pare proprio una tavola da ostello e quante volte ho pensato che fra i pellegrini ci fosse un angelo a cui aprivo la porta! Una volta ne avemmo una "quasi" certezza....ecco quello che abbiamo fatto e faremo ancora! 
buon Cammino a tutti i pellegrini che sono sui cammini della Terra ora!
io sono la vecchietta a sinistra con un piatto in mano pieno di qualche cosa di buono per rifocillare i viandanti...eh eh!

giovedì 27 novembre 2014

sogniamo per creare!

a giornata finita... SONO SEMPRE I SOGNI A DARE FORMA AL MONDO...IO SOGNO E VOI?

IL Crowdfunding per LA RUAH!

Eccomi qua, di ritorno da Milano dove sono andata con il mio "semino di senape" la mia FEDE CHE FA SPOSTARE LE MONTAGNE e questo è il primo messaggio che vi invio spiegandovi che ci sono andata a fare e perchè ho chiesto a tutti voi di "avere Fede"...sono andata per il 
CROWDFUNDING PER ACQUISTARE LA CASA PER LA RUAH, L'OSTELLO PER I PELLEGRINI AD ASSISI....la continuazione della "Perfetta Letizia" che tanti di voi rimpiangono, IL CROWDFUNDING SI FARA' E AVRO' BISOGNO DI TUTTI VOI, AVRO' BISOGNO NON SOLO DI UNA EVENTUALE PARTECIPAZIONE ECONOMICA (mettete monetine nel maialino...da 10 euro in su tutto andrà bene!) ma, specialmente, della vostra volontà attiva di spargere la notizia.
Internet è come un immenso albero fatto di rametti e rametti dei rametti...e così via...
un crowdfunding può funzionare solo se il numero più grande possibile di persone ne viene a sapere SU QUESTO CONTO, CONTIAMO NOI DELL'ASSOCIAZIONE "AMICI DEL CAMMINO DI QUI PASSO' FRANCESCO" CHE SARANNO I PROPRIETARI DELLA CASA E CHE LA GESTIRANNO.
Fatevi, se volete ovviamente, bruciare le sinapsi per trovare il modo di diffondere la cosa...ci dobbiamo preparare ed ad Aprile si PARTEEEEE!
Ma ci dobbiamo preparare, molto presto vi darò tutte le info pre-crowdfunding sulla casa, foto comprese.
SONO FELICE, SONO POSITIVA, SONO CERTA, HO FEDE CHE CI RIUSCIREMO...se avete FEDE anche voi aiutate questa "Fede in opera: LA RUAH"