sabato 27 luglio 2013
Massimo Cacciari: "per lo tuo amore..." ad Assisi
Gran bella notizia questa che non deve essere piaciuta solo a me visto che hanno dovuto spostare il luogo della conferenza...se basterà anche quello! Massimo Cacciari è un grande, molto spesso quando parla di politica alla tv non potrei trovarmi più d'accordo con lui...la penso come lui! E mi sa pure che sia uno dei tanti innamorati di Francesco, il suo libro "Doppio Ritratto", di cui ho parlato tempo addietro su questo blog quando uscì, non è facilissimo, non è per chi non sa nulla di Francesco, ma è un gran bel libro, una delle più belle cose che io abbia letto su Francesco e allora....sono stra contenta che venga l' 1 Agosto in preparazione del giorno dopo, IL PERDONO DI ASSISI e del suo giubileo nel 2016...se siete da queste parti non perdetevelo!
1 AGOSTO ore 17.00 TEATRO DELLE STUOIE
DOMUS PACIS Santa Maria degli Angeli
quello che c'è scritto sul sito dell'OFM:
Si comunica che a causa delle numerose richieste di partecipazione, pervenute da parte di singoli e di gruppi, la conferenza del prof. Massimo Cacciari “Per lo tuo Amore”, in vista del Giubileo del Perdono di Assisi, precedentemente prevista nell’ex Refettorio del Convento Porziuncola, si terrà nel più ampio Teatro delle Stuoie, presso la Casa di accoglienza Domus Pacis Assisi situata vicino la Basilica di Santa Maria degli Angeli, giovedì 1 agosto 2013 alle ore 17.00.
Ci auguriamo, così, che altri ascoltatori possano unirsi e fruire - in modo confortevole - della conferenza proposta dall’Opera della Porziuncola.
Sullo sfondo dell’intervento, centrato sul Perdono - un Dono del Suo Amore -, ci sarà l'orizzonte del Giubileo del Perdono di Assisi che si celebrerà nel 2016, ovvero nell’ottavo centenario da quel 1216, anno in cui Francesco ricevette dal Signore il Dono dell’Indulgenza in modo del tutto particolare per la piccola chiesetta della Porziuncola.
Per informazioni:
Opera della Porziuncola
Tel. 075.8051430
Email: info@porziuncola.org
giovedì 25 luglio 2013
Cinque minuti di silenzio per...Santiago
La Spagna chiede cinque minuti di silenzio informatico alle 20.00 in memoria delle vittime del treno di Santiago di Compostela.
Aggiungo anche qui l'immagine che Simone ha messo sulla sua pagina...credo che dica molto, nella tragedia i cuori di tutti i milioni di pellegrini di Santiago sono là più che in qualsiasi altro 25 luglio...un triste "Giubileo" ma i nostri pensieri di bene, le nostre preghiere possono fare molto, stiamo uniti pellegrini!!
il mio San Giacomo ad Assisi
ieri sera mi sono addormentata davanti alla TV e, quando mi sono svegliata era già San Giacomo e così ho messo subito su Facebook un youtube del Botafumeiro a Compostela ...poi ho ricevuto la notizia del disastro ferroviario proprio là. La notte attorno a me è divenuta più fonda e la voglia di festeggiare non solo la festa di tutti i pellegrini, ma anche la mia venuta a vivere ad Assisi ben otto anni fa...un tempo infinito per chi dall'età di 29 anni non ha mai più vissuto più di cinque anni nello stesso luogo; un record personale, se ne è andata e sono andata a letto con il magone. Penso a quelle persone che andavano ad una festa, penso a quel macchinista illeso che ha sulla coscienza tutti quei morti...e come vivrà il resto della sua vita?! Penso al Papa, che continua a piacermi tanto, ma anche alla spesa enorme di queste Giornate della Gioventù e alle favelas brasiliane e alle favelas di tutto il mondo. a quella pioggia che non smette e ora alla TV stanno raccontando come, con altre spese enormi, stanno tentando di pavimentare il luogo pieno di fango dove ci sarà la veglia e la messa finale...
Anno difficile questo nostro...ma forse lo metto sul personale perchè per me questo è l'anno delle perdite e tutto ciò che è "in perdita" mi colpisce. Mi immaginavo un informatico botafumerio che inondasse virtualmente il nostro sito...lo immagino ancora, e che il profumo della Bellezza abbracci tutto ciò che bello non è, buon San Giacomo a tutti i pellegrini!
BUON SAN GIACOMO A TUTTI NOI PELLEGRINI!!!
Una grande incensanta su tutte le nostre vite, che il profumo inondi la Terra e ci avvolga in una nuvola di bellezza ULTREYA E SUSEYA sempre e per sempre!
mercoledì 24 luglio 2013
Quando i creativi...si incontrano
gli antefatti...Renato, un carissimo amico di Venezia e la sua compagna Manuela erano qui poco prima che andassi al matrimonio di Miguel e Teresa in Spagna, la mia tegola di San Damiano era già pronta e se ne stava in attesa di essere impacchettata, nella camera dei pellegrini. Così, il giorno dopo, Renato mi dice: "Noi non abbiamo una bella croce da mettere in camera, ce la puoi dipingere tu?" E chi ha mai dipinto un'icona? Sì il mosaico bizantino, studiato all'accademia, è molto vicino alle icone ma la tecnica è diversissima...e chi la sa fare? Ma loro insistevano e così...oggi, sono andata a cercarmi un falegname che potesse crearmi la base su cui...dipingere e dorare. E così, ho incontrato una persona fantastica che, prima di tutto mi ha detto: "Non ho tempo e poi...non ho mai fatto una croce così?" Al che gli ho risposto: "Allora siamo in due io non ho mai dipinto un'icona!" ma poi si è visto da subito che la sfida lo intrigava e abbiamo iniziato a girare nella falegnameria con il mio disegno in mano, dettagliato e con misure, e abbiamo trovato una tavola vecchia, ben stagionata...e lui era già agganciato! Poi ci siamo messi su un tavolo a guardare il disegno e a parlare di cornicette, di come dovevo incollarci sopra la tela e poi pazientemente gessarla e poi, e poi...ma mancava una misura e l'ho messa disegnando con la sinistra..."Anche lei mancina? Anch'io...da bambino sono stato perseguitato dalla maestra che mi bacchettava la mano...ma dicono che noi mancini siamo più creativi degli altri!..." e ha iniziato a raccontarmi l'avventura affascinante di uno che a 40 anni ha deciso di fare il falegname assieme al figlio ragazzino...non lo aveva mai fatto...dice lui: "Ma guardavo e studiavo, anche mio figlio, che è bravissimo, guardava e studiava e siamo arrivati a fare copie di mobili del 1300, 1400, '500 nessuno poteva capire che erano fatti oggi, "Degli ottimi falsi d'autore!" Gli ho detto io..."ma non ho studiato, eravamo una famiglia poverissima, 15 figli..." "E chi se ne importa" Gli ho risposto io, "crede che se posso dipingere lo abbia imparato al liceo?! Io guardo, studio, ci provo e...ci riesco...questa icona è una sfida." Sarebbe stata da registrare e scrivere la nostra conversazione! Insomma è finita che lui che non aveva tempo e non sapeva come fare a farmi la croce con l'aureola sopraelevata mi ha detto quando me ne sono andata lasciandogli il disegno: "La chiamo sabato..." E io sono andata a comperare la tela di lino da incollare sulla croce che lui mi farà e sono qui che mi studio come fare il gesso, come dorare, come lucidare l'aureola, come....essere creativa. Un'altra cosa ci siamo detti che trovo molto importante. Lui diceva e io confermavo: "Eravamo tanto poveri, niente soldi per giocattoli e allora io me li fabbricavo, ho persino costruito una mietitrebbia di legno che...funzionava, i bambini di oggi hanno tutto fatto e non sanno più fare niente." Come è vero! Se io ho manualità è perchè mi fabbricavo anch'io i giochi...un pò come dire fare il Cammino sapendo leggere una carta o aver bisogno di quel dannato coso che si chiama gps e così non si sa neppure da che parte del mondo si è tanto ti guida la macchinetta infernale! Evviva la creatività in tutto!
ps la foto è di come sarà la mia croce...quando sarò arrivata a quel punto...mi perdonino i veri iconografi, farò una croce come pare a me...con le figure canoniche e di più...non vedo l'ora
martedì 23 luglio 2013
Brigida...la santa pellegrina
densi questo giorni di luglio! Il 22 Maria Maddalena,(mi sto dividendo fra il blog e FB e ne ho parlato su FB..tanto per cambiare) il 23 santa Brigida di Svezia, il 25 San Giacomo...tutte date pellegrine...date che ricordano grandi viaggiatori dei passi e del Cielo.
Non molto si dice in questo video del suo essere pellegrina ma la sua storia di "pellegrina del Cielo" nasce sulla strada di Compostella, continua su quella di Roma e di Monte Sant'Angelo per poi, in età veramente avanzata, finire con il pellegrinaggio a Gerusalemme. E' una donna speciale, a tutto tondo, moglie, mamma, monaca, pellegrina, impegnata in un lavoro di pacificazione in un tempo, in una Europa così divisa. E' una delle grandi donne del medioevo, una "mistica del fare" come sono tutti i grandi mistici.
domenica 21 luglio 2013
Kailash; per sempre nel mio cuore
Il mio primo pellegrinaggio...la montagna delle montagne, la montagna più sacra al mondo, il Kailash!
Ho acquistato un libro l'altro giorno: "Verso la montagna sacra" di Colin Thubron e, ieri notte, ne ho letto le prime due pagine...poi mi sono addormentata e, sta mattina, il primo gesto del giorno è stato prendere in mano il cristallo d'ametista che ho al collo, che mai mi levo, che pende pesante sul mio petto dal giugno del 1999 quando un monaco me lo regalò nella grotta di Milarepa che si vede verso la fine di questo youtube.
Come spiegare il fascino profondo di queste terre immense? Come raccontare i sorrisi dei tibetani lungo il sentiero? La gioia immensa arrivati al passo di Dholma Là, il punto più vicino alla vetta inviolabile? L'emozione di srotolare e legare le proprie bandierine di preghiera, quel laghetto della compassione ai nostri piedi...il sasso su cui mi sono seduta a perdonare tutto, ad abbracciare tutto della mia vita e lasciarlo andare nel vento, nel cielo azzurro pieno di nuvolette candide? Mentre scrivo ha suonato il telefono, due pellegrine alle porte di Assisi mi chiamavano per ringraziare, una emozionata ed emozionante telefonata piena di Grazieeee!...e io rispondevo dalle grandi pianure del Tibet, ero là mentre parlavo loro e loro non lo sapevano...la loro emozione e il ricordo della mia. Il loro grazie e il mio per avere avuto una vita così fortunata, per aver salito i fianchi di quella montagna.
Da questo filmetto si vede che le cose sono cambiate anche là, non drammaticamente ma sono cambiate, dove piantammo la tenda ora c'è una piccola guest house...allora c'erano solo gli yak e le tende...poco male, i sorrisi, le risate dei tibetani non cambiano, il vento che spazza questo deserto pieno di vita nemmeno...e la Montagna è là, centro del mondo, suo ombelico, bianca, pura come un cristallo...non mi toglierò mai l'ametista dal collo, è il mio piccolo Kailash, il più bel dono mai ricevuto. Quando lo ascolto mi racconta di cieli infiniti, di vento prorompente, di preghiere lanciate nel vento, di qul lago grande come un mare...per sempre con me.
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