...mi è sempre piaciuto perchè l'1 è troppo solo, (anche se nella numerologia io sono 1) l'11 è l'uno in 2 sono due 1 insieme, in compagnia e allora, domani, ci starò attenta...sarò probabilmente in macchina alle 11 e 11 dell'11 11 11, mi fermerò e me lo gusterò...non so se a quell'ora accadrà qualche cosa di speciale...io mi fermerò!giovedì 10 novembre 2011
11- 11- 11 gran bel numero!
io non ho mai amato la matematica ma...mi piacciono i numeri e ci sono due numeri che sono "miei" il 9, che è il numero del mio compleanno e che, essendo la potenza di Dio, mi piace tantissimo e...l'11, per istinto
...mi è sempre piaciuto perchè l'1 è troppo solo, (anche se nella numerologia io sono 1) l'11 è l'uno in 2 sono due 1 insieme, in compagnia e allora, domani, ci starò attenta...sarò probabilmente in macchina alle 11 e 11 dell'11 11 11, mi fermerò e me lo gusterò...non so se a quell'ora accadrà qualche cosa di speciale...io mi fermerò!
...mi è sempre piaciuto perchè l'1 è troppo solo, (anche se nella numerologia io sono 1) l'11 è l'uno in 2 sono due 1 insieme, in compagnia e allora, domani, ci starò attenta...sarò probabilmente in macchina alle 11 e 11 dell'11 11 11, mi fermerò e me lo gusterò...non so se a quell'ora accadrà qualche cosa di speciale...io mi fermerò!domani vado in Molise!!! e...Micha è tornata


sì, lo so che pare che le due cose non siano legate ma lo sono per me...è due giorni che giro per prati urlando Michaaaa! Ma niente e così il pensiero è andato a "cattive volpi" a "cagnacci randagi" a macchine assassine insomma a tutto ciò che poteva aver fatto fare una brutta fine alla mia palletta...invece è qui e, per far festa, ho aperto una scatoletta di tonno per "cristiani" e adesso c'è un assembramento di gatti attorno alla ciotolina...ma prima si è mangiata un sacco di croccantini...chissà dove era sta lazzarona!
Allora, domani parto con la "somarella"...speriamo che faccia la brava, per andare a Campobasso dove mi incontrerò con Alessandro Cannavò che vuole scrivere un articolo sulla regione e così, io e Mauro...il mitico di Campobasso, gli facciamo da guide in un blizz regionale...sono proprio contenta perchè sarà un'occasione per stare con cari amici e vedere bei posti...e poi...per una sagittaria viaggiare è...vita! E poi...incontreremo mons. Bregantini, che bello! Insomma...pensatemi in giro...ah, dimenticavo, sulla via del ritorno andrò a trovare Raffaele e il suo somarello Bigio...a Ferentino, sono in attesa di un cucciolo, un figlio di Bigio, chissà che carino! Ciaooo, sta sera con tutta la mia tribù di gatti al completo sono molto contenta...chi non ha mai amato una bestiolina non può capire!
mercoledì 9 novembre 2011
dedicato....
all'amico che se vorrà lo leggerà, perchè ricordi...
e alla gattina-palletta Micha che forse si è persa e che manca da casa da ieri sera sparendo così come era arivata...lasciandomi molto più sola....giorni così
martedì 8 novembre 2011
l'ultimo libro di Chiara Frugoni...

...i libri sono per me, come sapete, una grande tentazione...ricordo un momento in cui ero poverissima a Londra e che con i primi soldini mi comprai due cose basilari per me: una pianta e un libro preferendoli a generi di prima necessità...se poi questo libro è su Chiara e Francesco e poi scritto da una "storica innamorata" come è Chiara Frugoni...beh, inforco la macchina e vado alla libreria internazionale francescana e me lo compero"fresco di stampa"...a dire il vero le amiche della libreria mi stavano attendendo domandandosi come non fossi già arrivata! E così, dopo aver letto sul Corriere della Sera della sua ultima scoperta nell'affresco di Giotto della morte di Francesco del "Demone fra le nuvole", chissà come si è divertito Giotto a dipingerlo, ho scoperto che nel gioco: "ce l'ho, mi manca" oltre a "Francesco e l'invenzione delle stimmate. Una storia per parole e immagini fino a Bonaventura e Giotto" che "mi manca" perchè nel mio "delirio libresco" 68 euro sono proprio tanti per le mie magrissime finanze e....conto su una sottoscrizione di amici che si mettano insieme per il mio sempre più vicino compleanno da vecchietta, i 60 anni, e me lo comperino, dicevo, mi mancava l'ultimo suo libro che, oltretutto, ha una bellissima copertina: "Storia di Chiara e Francesco" edizioni Einaudi.Ora lo sto leggendo con grandissimo piacere, lei ha la capacità per me di rendere nuova una storia che ho già letto una quantità imprecisata di volte, l'avevo con me anche poco fa dal meccanico dove ho portato la "somarella" per darle un'occhiatina in vista del viaggio in Molise di cui poi vi dirò e così, seduta nel feddo di un'officina continuavo a leggere...
Chiara Frugoni è una storica serissima che ha però, da innamorata di Chiara e Francesco, la capacità di scrivere su di loro con una vivacità e semplicità bellissima e avvicinabile da tutti, il suo: Vita di un uomo: Francesco d'Assisi, sempre di Einaudi, è balzato per me al primo posto della "Top ten" dei libri su Francesco seguito a ruota solo da quello di Paul Sabatier...non è nella bibliografia sulla Guida "Di qui passò Francesco" solo perchè l'ho letto dopo che era uscita la terza edizione della guida.."Tardi t'amai..." diceva sant'Agostino...ma ora sono una sua fun e spero di poterla incontrare un giorno perchè ho fatto qualche scoperta anch'io, che sono nulla, solo una innamorata che ha letto su Francesco il leggibile e anche il non degno di essere letto, scoperte che vorrei verificare con lei con cui condivido solo "Un grande amore".
E' bellissimo poi che siano due donne che hanno raggiunto il top della conoscenza e della divulgazione dei "Nostri due", almeno per me, perchè "le due" non sono poi amatissime specialmente dai frati, ma "Le due" sono anche molto serie nel loro lavoro per cui è poi difficile per chi non le ama non tenerne conto pur venendo di solito dismesse con un: "Quella è una visione della storia..." come se la loro non lo fosse altrettanto...è che, essendo serie, non nascondono cose che, specialmente i frati, trovono difficile da digerire preferendo il "Francesco tutto uccellini e fiorellini" modello "Fratello sole e Sorella luna" che accontenta tutti e non scomoda il quieto vivere mettendo in luce domande che io credo uno si debba fare. Le due sono: Chiara Frugoni con i libri e Liliana Cavani con i films...ma non è un caso, Francesco si capisce con il cuore, si capisce camminando da pellegrini poi, tutta la scienza, la cultura e l'abilità creativa viene a supportare l'intuizione che è una facoltà che, mi dispiace per i lettori maschietti, è molto più sviluppata nelle donne...solo una sensibilità femminile o da giullare come quella di Angelo Branduardi o da poeta come quella di Christian Bobin, possono poi trasferire nelle opere il "profumo" di chi si definiva sempre al femminile e che era giullare e poeta...un innamorato pieno di passione che solo gli innamorati possono capire.
Leggete i suoi libri e poi, magari, fatemi sapere, condividendo con gli altri i vostri commenti.
Grazie Chiara!
lunedì 7 novembre 2011
e mentre qui ci palleggiamo...

con ogni sorta di stupidagine politica...in Tibet c'è chi si da fuoco, sono 12, per protestare con la vita all'oppressione cinese...
riporto qui quello che ho ricevuto da "Save Tibet"
non ci sono commenti a queste parole, copiate e spedite a gli amici
Dear Friend of Tibet,
Twelve Tibetans have set themselves on fire in a desperate effort to draw the world’s attention to the oppressive conditions of Chinese occupation in Tibet. We must respond!
The Dalai Lama quotes a Tibetan saying:
"'Tragedy should be utilized as a source of strength.' No matter what sort of difficulties, how painful experience is, if we lose our hope, that's our real disaster."
We must stem the tide of desperation in Tibet by letting Tibetans know we’ve heard them and we’re spreading the word far and wide. Our hope – and theirs – lies in global awareness. The more people who know about the crisis in Tibet, the stronger a catalyst we can be for change. Do the people in your daily life know that Tibetans are setting themselves on fire for freedom? Please make sure to share the facts with them via Facebook, Twitter or Email.
I’m asking all of our members and supporters around the globe to share the facts with ten friends. With just a few clicks we can build the Tibet movement to a critical mass. Post, tweet and email today, so we can turn Tibetans away from terrible self-sacrifice to a more hopeful future.
In solidarity,
Mary Beth Markey
President
i ricordi....e un'altra notte di lettura
questa è una bella foto mandatami da "Fiorino" della Rete dei Cammini, fatta durante la tappa verso Spello...sta notte, al solito, ho dormito a spizzichi e bocconi...dice che è questa stagione stramba...e così ho finito di leggere il bellissimo libro di mons. Bregantini che si conclude con una preghiera che trascrivo qui di don Giorgio Pratesi che tanto fece per i poveri e per la diocesi di Locri...è molto bella e credo che vada condivisa
...poi ho spento la luce e il pensiero dei "piccoli frutti" della cooperativa in Calabria distrutti dai diserbanti mi ha fatto venire in mente...la Perfetta Letizia e i "Piccoli futti" di tanti momenti, di tante feste vissute lì...si può distruggere in tanti modi, e l'incomprensione della Bellezza può essere letale come il diserbante...
così mi sono addormentata con questo pensiero e sono partiti sogni confusi in cui avevo lo zaino in spalla e andavo in vari luoghi, ero in un castello e poi in campagna e su una spiaggia, quella dell'infanzia e, in tutti, c'era gente che stava insieme "tipo pellegrini" ed io... li visitavo con un senso di esclusione. Poi nel "Bagno al Mare" dell'infanzia c'era un gruppo straniero che stava preparando una celebrazione, una festa, un qualche cosa di gioioso e io raccontavo ad un prete o pastore con la barba bianca dell'Ostello, anzi, a quel punto pareva che quel luogo fosse stato la "Perfetta Letizia"...sono uscita e poi ritornata e ho trovato una grande festa, avevano appeso tanti palloncini gialli c'erano luci e candele dappetutto e questo gruppo si apprestava ad una sorta di messa-cena molto gioiosa...il sogno è finito con me che dicevo o pensavo..."beh almeno qualcuno festeggia qui..."
Mi sono svegliata pensando che le ferite non sono rimarginate, lo sarebbero se l'ostello succedesse e, anche se so che un giorno succederà e attendo che qualche cosa si sblocchi, credetemi, questo anno senza per me è stato molto duro e l'essere ingrassata lo so che per me è un segnale di come questa durezza si manifesti in me...accadde anche al ritorno dall'India tantissimi anni fa quando mi ritrovai catapultata di nuovo in un mondo che non capivo più...
Questo libro appena finito di leggere è pieno di quell'entusiasmo che mi faceva fare cose all'Ostello anche quando ero schiantata dalla fatica...i ricordi si sono sovrapposti e l'inutilità del distruggere pure...vedrò monsignor Bregantini alla fine di questa settimana, il libro non dice come la cooperativa dei "Piccoli frutti" è andata avanti dopo...il diserbante, glielo chiederò....come sarebbe bello se lui fosse vescovo qui! Quanto si potrebbe fare insieme!...
DALLA PARTE GIUSTA
So, Signore, che in questo mondo non c’è un confine che separa i buoni dai cattivi, ma so anche che tra il bene e il male l’opposiozine è chiara e netta. Ti prego allora di farmi essere buon grano e non zizzania. Ti prego di farmi trovare sempre dalla parte giusta:
Fa’, Signore, che possa trovarmi sempre dalla parte del debole
e non da quella del potente;
dalla parte dell’oppresso e non da quella dell'oppressore;
dalla parte del povero Lazzaro e non da quella del ricco epulone;
dalla parte del semplice e non da quella dell'ipocrita;
dalla parte del samaritano e non da quella del sacerdote e del levita;
dalla parte dell'umile e non da quella dell'arrogante;
dalla parte del pubblicano e non da quella del fariseo;
dalla parte del disarmato e non da quella del violento;
dalla parte del perseguitato e non da quella del persecutore;
dalla parte di Abele e non da quella di Caino.
Aiutami, Signore, a trovarmi sempre
fra chi si sente bisognoso di imparare
e non fra coloro che credono di aver solo da insegnare;
fra coloro che vogliono solo fare la volontà del Padre Tuo
e non tra quelli che. dicono solo “Signore, Signore!";
fra chi è disponibile ad offrire un po’ del suo posto
e non fra coloro che vogliono occupare tutti i posti possibili;
fra chi è disposto a pagare di persona
e non fra chi vuole sempre far pagare gli altri;
fra coloro che sono capaci di correre qualche rischio
e non fra coloro che coprono con la prudenza la loro pusillanimità;
fra i figli che hanno lavorato nella vigna
e non fra i loro fratelli che vi sono andati solo a parole;
fra coloro che sono gelosi della loro libertà
e non fra i pronti a vendersi al migliore offerente;
fra chi è aperto all'uso di otri nuovi
e non fra chi vuole mettere negli otri vecchi anche il vino nuovo;
fra coloro che sanno accettare anche la sconfitta
e non fra chi è sempre pronto a saltare sul carro dei vincitori;
fra quelli che per l’uomo sono disposti a sacrificare il Sabato
e non tra quelli che per il Sabato sono disposti a sacrificare l’uomo!
Fa’ o Signore, che sia sempre impegnato a ricercare
la pace-giustizia e aiutami a superare la tentazione di ricercare
la pace-quiete per la conservazione dei miei privilegi.
Fa’ che sappia scegliere di stare accanto a te crocifisso
e a non mettermi dalla parte dei crocifissori. AMEN
(don Giorgio Pratesi: Roma 1920 – Locri 2000)

...poi ho spento la luce e il pensiero dei "piccoli frutti" della cooperativa in Calabria distrutti dai diserbanti mi ha fatto venire in mente...la Perfetta Letizia e i "Piccoli futti" di tanti momenti, di tante feste vissute lì...si può distruggere in tanti modi, e l'incomprensione della Bellezza può essere letale come il diserbante...
così mi sono addormentata con questo pensiero e sono partiti sogni confusi in cui avevo lo zaino in spalla e andavo in vari luoghi, ero in un castello e poi in campagna e su una spiaggia, quella dell'infanzia e, in tutti, c'era gente che stava insieme "tipo pellegrini" ed io... li visitavo con un senso di esclusione. Poi nel "Bagno al Mare" dell'infanzia c'era un gruppo straniero che stava preparando una celebrazione, una festa, un qualche cosa di gioioso e io raccontavo ad un prete o pastore con la barba bianca dell'Ostello, anzi, a quel punto pareva che quel luogo fosse stato la "Perfetta Letizia"...sono uscita e poi ritornata e ho trovato una grande festa, avevano appeso tanti palloncini gialli c'erano luci e candele dappetutto e questo gruppo si apprestava ad una sorta di messa-cena molto gioiosa...il sogno è finito con me che dicevo o pensavo..."beh almeno qualcuno festeggia qui..."
Mi sono svegliata pensando che le ferite non sono rimarginate, lo sarebbero se l'ostello succedesse e, anche se so che un giorno succederà e attendo che qualche cosa si sblocchi, credetemi, questo anno senza per me è stato molto duro e l'essere ingrassata lo so che per me è un segnale di come questa durezza si manifesti in me...accadde anche al ritorno dall'India tantissimi anni fa quando mi ritrovai catapultata di nuovo in un mondo che non capivo più...
Questo libro appena finito di leggere è pieno di quell'entusiasmo che mi faceva fare cose all'Ostello anche quando ero schiantata dalla fatica...i ricordi si sono sovrapposti e l'inutilità del distruggere pure...vedrò monsignor Bregantini alla fine di questa settimana, il libro non dice come la cooperativa dei "Piccoli frutti" è andata avanti dopo...il diserbante, glielo chiederò....come sarebbe bello se lui fosse vescovo qui! Quanto si potrebbe fare insieme!...
DALLA PARTE GIUSTA
So, Signore, che in questo mondo non c’è un confine che separa i buoni dai cattivi, ma so anche che tra il bene e il male l’opposiozine è chiara e netta. Ti prego allora di farmi essere buon grano e non zizzania. Ti prego di farmi trovare sempre dalla parte giusta:
Fa’, Signore, che possa trovarmi sempre dalla parte del debole
e non da quella del potente;
dalla parte dell’oppresso e non da quella dell'oppressore;
dalla parte del povero Lazzaro e non da quella del ricco epulone;
dalla parte del semplice e non da quella dell'ipocrita;
dalla parte del samaritano e non da quella del sacerdote e del levita;
dalla parte dell'umile e non da quella dell'arrogante;
dalla parte del pubblicano e non da quella del fariseo;
dalla parte del disarmato e non da quella del violento;
dalla parte del perseguitato e non da quella del persecutore;
dalla parte di Abele e non da quella di Caino.
Aiutami, Signore, a trovarmi sempre
fra chi si sente bisognoso di imparare
e non fra coloro che credono di aver solo da insegnare;
fra coloro che vogliono solo fare la volontà del Padre Tuo
e non tra quelli che. dicono solo “Signore, Signore!";
fra chi è disponibile ad offrire un po’ del suo posto
e non fra coloro che vogliono occupare tutti i posti possibili;
fra chi è disposto a pagare di persona
e non fra chi vuole sempre far pagare gli altri;
fra coloro che sono capaci di correre qualche rischio
e non fra coloro che coprono con la prudenza la loro pusillanimità;
fra i figli che hanno lavorato nella vigna
e non fra i loro fratelli che vi sono andati solo a parole;
fra coloro che sono gelosi della loro libertà
e non fra i pronti a vendersi al migliore offerente;
fra chi è aperto all'uso di otri nuovi
e non fra chi vuole mettere negli otri vecchi anche il vino nuovo;
fra coloro che sanno accettare anche la sconfitta
e non fra chi è sempre pronto a saltare sul carro dei vincitori;
fra quelli che per l’uomo sono disposti a sacrificare il Sabato
e non tra quelli che per il Sabato sono disposti a sacrificare l’uomo!
Fa’ o Signore, che sia sempre impegnato a ricercare
la pace-giustizia e aiutami a superare la tentazione di ricercare
la pace-quiete per la conservazione dei miei privilegi.
Fa’ che sappia scegliere di stare accanto a te crocifisso
e a non mettermi dalla parte dei crocifissori. AMEN
(don Giorgio Pratesi: Roma 1920 – Locri 2000)
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