...e avrei voluto mettere su questo post le foto della cena di ieri sera ma non si riuscivano a scaricare. Però ci riproverò sta sera perchè le 5 brasiliane che erano parte del gruppo saranno qui anche sta sera per cui proveremo con le loro macchine fotografiche.sabato 11 settembre 2010
I pellegrini meditaivi sono arrivati...e ora ripartiti
...e avrei voluto mettere su questo post le foto della cena di ieri sera ma non si riuscivano a scaricare. Però ci riproverò sta sera perchè le 5 brasiliane che erano parte del gruppo saranno qui anche sta sera per cui proveremo con le loro macchine fotografiche.venerdì 10 settembre 2010
San Nicola da Tolentino...si parlava di lui l'altro giorno...
...con padre Angelo a proposito di quanto lui abbia influenzato Rita...e mi piace molto quello che dice "I santi del giorno"...gioioso...che mette allegria...A 14 anni (è l’epoca dello scontro tra re Manfredi, figlio di Federico II, e papa Alessandro IV per i territori pontifici) entra fra gli Eremitani di Sant’Agostino di Castel Sant’Angelo, suo luogo natale, come “oblato”: cioè ancora senza obblighi e voti. Più tardi entra nell’Ordine e nel 1274 viene ordinato sacerdote a Cingoli. La comunità agostiniana di Tolentino diventa la sua “casa madre”; e suo campo di lavoro è il territorio marchigiano con i vari conventi dell’Ordine, che lo accolgono via via nell’itinerario di predicatore.
Anche le regole monastiche più severe alleggeriscono di solito certi obblighi (lunghe preghiere, digiuni) per chi è in viaggio o fuori sede. Lui invece non si fa mai sconti, perché dappertutto si sente a casa sua: dunque, preghiere e penitenze sempre. E alla gente quasi non sembra vero, perché all’ingrosso s’immagina l’asceta in un quadro di severità e di mestizia. Padre Nicola, invece, è un asceta che diffonde sorriso, un penitente che mette allegria. Lo ascoltano predicare, lo ascoltano in confessione o negli incontri occasionali, ed è sempre così: lui viene da otto-dieci ore di preghiera, dal digiuno a pane e acqua, e immediatamente fa il gesto e dice le parole che spargono sorriso. Molti vengono da lontano a confessargli ogni sorta di misfatti, e vanno via arricchiti dalla sua fiducia gioiosa.
Nel 1275 si stabilisce a Tolentino, dove resterà fino alla morte, sempre accompagnato da voci di miracoli. Ma un prodigio continuo è lui stesso, "sommamente straordinario nelle cose ordinarie", come scriverà il suo biografo, Agostino Trapé. Ai poveri, ai malati e disperati, non gli basta portare l’aiuto: vuole essere l’aiuto, anche con la sua persona, con la sua sommessa capacità di eccezionale promotore della comunicazione e della convivenza, che lo renderà attuale anche nel XX secolo.
La canonizzazione tarderà fino al 1446 per le vicende della Chiesa (Avignone, scisma d’Occidente). Ma la “notizia” della sua santità corre per le Marche e l’Italia molto tempo prima. E continua dopo, come mostrano le visite alla basilica di Tolentino che custodisce il suo corpo.
giovedì 9 settembre 2010
..il Cammino Meditativo è alle porte e si pensa già al prossimo
...ho chiamato i vari luoghi per l'ospitalità del prossimo Cammino Meditativo quello che parte il 28 settembre...sono tanti e uno di loro è un non vedente! Bella questa cosa, credo che sarà una grande esperienza per tutti e tutti avranno tanto da imparare da lui e dal suo amico che se ne prenderà cura...mercoledì 8 settembre 2010
un viaggetto a Cascia....e il Cammino Meditativo


martedì 7 settembre 2010
...e fra tutte le belle cose di questi giorni che ne è del Cammino meditativo?!?
...direte voi assidui frequentatori di questo blog...beh va benissimo...fluido, con incontri magici come il Vespro dalle Clarisse Urbaniste di Città di Castello (sono così care!) e poi l'incontro con quel pretino dagli occhi stretti e dal grande sorriso, grande meditatore, amico intimo di Panikkar...ma chi?! Beh il grande don Achille Rossi di Città di Castello...quello che se telefonasse al Padre Eterno dicendogli: "Sono don Achille, vorrei intervistarLa..." Lui scenderebbe dal Cielo e si farebbe intervistare...e poi l'incontro con Michela e Roberto e la loro fantastica bimba e poi....e poi non so più niente perchè se la godono così tanto che...non mi telefonano...ma va bene così...e le prenotazioni per l'ultimo cammino meditativo di quest'anno fioccano...tutto merito di quelle due chiocce camminatrici di Marisa e Patrizia che si fanno in quattro per i loro pellegrini e le voci corrono...