sabato 19 luglio 2014

manco da tanto....

da questo blog...ma è più facile usare facebook, più diretto e con risposte che permettono scambi di opinione...non l'avrei mai detto, io rifiutavo facebook e ora sono un'assidua utilizzatrice
questo è il mio ultimo post lì:

e così domani si parte! E, credetemi, con le notizie di guerra è come se mi vergognassi di stare bene e di farmi questo viaggetto che è certamente un piacere. Un giro sul cammino "Con le ali ai piedi"...su cui incontrerò tanti amici e porto con me "la scatola Posta" ovvero cercherò di spedire credenziali anche da...ovunque, chiedo solo a chi parte in settembre o nella seconda metà di agosto di farmi la richiesta della credenziale a partire dal 30 luglio...per i "last minutes pilgrims" ovvero quelli che decidono all'ultimo momento di partire ci sono a La Verna le credenziali di riserva, solo di riserva, mi raccomando!
Sarò a dormire a:
Sulmona
Pescocostanzo
Carovilli
Ripalimosani
Pietracatella
...e poi sul Gargano se, per ragioni pellegrine, qualcuno volesse incontrarmi in questi luoghi...mi chiami sul telefonino. Ciaoooo

domenica 6 luglio 2014

il primo Bacio...

CHE BELLO! GUARDATE CHE HO TROVATO! BEH IL MIO PRIMO BACIO ME LO RICORDO COME SE FOSSE SUCCESSO IERI, AVEVO 14 ANNI, LUI 15,  STAVAMO ASCOLTANDO I BEATLES IO E IL MIO PRIMO AMORE...LA MAMMA ERA IN CUCINA, NOI IN SALOTTO, MA LEI RISPETTAVA LA NOSTRA PRIVACY E FU LUNGO, LUNGHISSIMO, COME SE LO AVESSIMO SEMPRE FATTO...POI RIMISI SU IL DISCO E LO ROVINAI GRATTANDOLO TUTTO CON LA PUNTINA...LUI ERA AL SUO SECONDO...MI CONFESSO DOPO ANNI, MA ERA STATO BACIATO...in fondo era il primo anche per lui! UUUU CHE RICORDI!

Giornata Mondiale del Bacio 2014: la storia millenaria del più universale tra i comportamenti umani

Oggi, 6 luglio, si celebra il World Kiss Day, la Giornata Mondiale del Bacio, festa nata in Gran Bretagna nel 1990, ma presto diffusa in tutto il mondo con l’obiettivo di ricordare, con una giornata ad esso dedicata, quanto può essere importante un bacio: gesto terreno e sacrale al tempo stesso, tra i più universali del comportamento umano, il bacio addensa uno spettro straordinariamente ampio di significati. Nell’immaginario collettivo il bacio si lega strettamente al sentimento d’amore, ma davvero innumerevoli sono i valori simbolici che gli si possono attribuire. I baci fanno infatti parte di precisi rituali e sono espressione di sentimenti di differente natura che contemplano non solo l’amore, ma anche affetto materno e filiale, tenerezza, simpatia, lealtà, gratitudine, compassione, gioia, o dolore. E’ inoltre possibile assistere ad un’evoluzione di significato del gesto negli usi e costumi della civiltà, nel corso del tempo e attraverso lo spazio. Impossibile categorizzarli tutti, come lungi da me vuol essere il tentativo di ricostruirne una cronistoria completa: quello che vi propongo oggi è un breve viaggio nella millenaria storia del bacio!

Le prime descrizioni del “bacio profondo”, quello che comunemente definiremmo “alla francese”, ci arrivano dal greco Aristofane che nella commedia Le nuvole parla di “katàglossos” (da katà = profondo e glossa = lingua). I latini distinguevano invece il “basium”, di cui parla Catullo, “l’osculum” (bacio fra amici, considerato una sorta di consacrazione di lignaggio per gente dello stesso sangue) e il “suavium”, più propriamente il bacio fra amanti. Vi era poi il diritto al bacio, “jus osculi”, un’usanza alla quale si ricorreva, pare, per accertarsi che le donne non avessero bevuto il vino, vietato al gentil sesso. Ancora nel Medioevo si manteneva l’abitudine, tramandata dai romani conquistatori, di baciarsi per salutarsi. Ma il costume era regolato dai rigidi dettami di stampo feudale. Le persone di pari condizione sociale si baciavano sulla testa, sulle guance e anche sulla bocca, mentre un individuo di rango inferiore non si poteva permettere simili libertà con i superiori. Più basso era il rango, più in basso era il posto dove l’inferiore poteva baciare il superiore: partendo dai piedi, man mano che si saliva di rango, si progrediva all’orlo del vestito, al ginocchio e quindi alla mano. Il bacio passionale trova invece in questi anni grossa opposizione da parte della morale religiosa che lo giudicava peccaminoso anche nei rapporti coniugali. Nel diritto medievale, il bacio era utilizzato invece per suggellare il cosiddetto ‘baciatico’, cioè il diritto della fidanzata a ricevere una donazione dal fidanzato, consuetudine derivante anch’essa dalla pratica romana dell’osculum interveniens, il bacio che interveniva a sancire il diritto della fidanzata a ricevere in donazione metà dei beni ricevuti in regalo, in caso di morte del fidanzato. L’uso di baciarsi sulla bocca in forma di saluto tra amici e parenti comincia poi a venir meno dalla fine del XVI secolo, sostituito da regole più sofisticate e distaccate come inchini e riverenze. Nel XVII secolo, che vede il Rinascimento cattolico contrassegnato, tra l’altro, dalla creazione della Compagnia di Gesù, l’anima prevale definitivamente sul corpo, così che questi si distanziano e i gesti d’affetto si fanno più discreti. Nell’Ottocento, il secolo delle buone maniere, nasce poi il “galateo dei baci”: non ci si bacia, né sulla bocca, né sulla guancia, per strada o in pubblico; le ragazze non devono mai baciare per prime; una ragazza per bene si lascia baciare sulla fronte da una persona più anziana, ma non ricambia il bacio a meno che non ci sia molta intimità. Il bacio è cancellato nel modo di salutarsi tra uomo e donna. Il proibizionismo potenzia la componente erotica del bacio sulle labbra, che diventa strumento privilegiato della schermaglia amorosa.
Giungiamo così alle soglie del Novecento, indiscusso protagonista della rivoluzione dei costumi. Del 1896 è il primo bacio del grande schermo (La vedova Jones) cui seguiranno decine e decine di baci indimenticabili tra divi di Hollywood (SCOPRI QUI I BACI PIÙ FAMOSI NELLA STORIA E NELL’ARTE). La sessualità non è più un tabù, il bacio diviene libera espressione dell’amore per un’intera generazione che inneggia all’amore libero come libera espressione del sé. Il bacio diviene un gesto di protesta, un atto di rottura verso la morale conservatrice e perbenista. Scemato anche il fermento degli anni ’60, il bacio è diviene in occidente una prassi abituale. Nasce persino la “filematologia”, la scienza che ha come oggetto di studi il bacio nei suoi vari aspetti (SCOPRI QUI PERCHÈ È IMPORTANTE BACIARSI).


Baci di ogni tipo, “profondità” e forma sono divenuti talmente parte del nostro quotidiano che numerosi intellettuali e sociologi iniziano a sostenere che la contemporaneità stia svilendo il significato profondo del bacio: “Il bacio sulla bocca che nelle fiabe era un gesto magico e nella storia è stato sempre considerato il simbolo dell’amore puro oggi non vale più nulla. E’ un atto commerciale che ha perso il suo valore simbolico. Riflessione moralistica? No, solo constatazione di un salto epocale. Della fine di un’era”. Così il filosofo Franco Ricordi, autore del libro Filosofia del bacio, ha commentato la parabola e il significato di questo fondamentale gesto. “Il bacio è uno dei più grandi atti di libertà dell’essere che ha avuto significati differenti nella storia, nella storia del teatro e della filosofia. E’ lo specchio della società e oggi rappresenta il nichilismo spettacolare in cui viviamo” conclude Ricordi.

Le considerazioni a riguardo sono certamente molteplici e presentano diramazioni pressoché infinite, ma, chiamatemi “romantica”, qualunque sia l’analisi, per me il bacio resta sempre un evento degno di nota.

Non volete dar ragione a me? Bene allora fidatevi della scienza: recenti studi condotti dall’Università dell’Alabama hanno dimostrato che nell’attimo che precede il primo bacio il DNA dei neuroni dell’ippocampo, l’area del cervello che regola i processi di memorizzazione, si “accorge” che qualcosa di straordinario sta per avere luogo e ordina alle sue cellule di bloccare quel ricordo fra i gioielli da custodire in cassaforte. In altre parole il DNA delle cellule dell’ippocampo funge da semaforo: attiva la produzione delle proteine che potenziano la memorizzazione e, attraverso un processo detto di “metilazione”, spegne completamente i geni preposti a sintetizzare le proteine che inibiscono la memorizzazione grazie ad una piccola molecola la quale, agganciandosi ai geni da disattivare, ne impedisce ogni funzionamento. Così, mentre il bacio si consuma, il meccanismo di potenziamento della memoria non trova ostacoli sulla sua strada e può marciare a pieno regime… Il ricordo non si perderà più!




sabato 5 luglio 2014

il Milarepa è stato visto...

Federica e Giovanni l'hanno visto e gli è piaciuto moltissimo ( il moltissimo lo ha aggiunto Giovanni) e così ora lo posso rendere pubblico...a domani le foto della festa!

martedì 1 luglio 2014

serpenti e elefanti...

voi che ci vedete? Un segnale di cunetta? Un segnale che la strada è piena di cappelli? Noooo, come direbbe il mio maestro Antoine de Saint-Exupéry, questo segnale dice che: la Francia è piena di serpenti che hanno ingoiato elefanti...che poca fantasia avete! Io so che è così e Dario fa la faccia dell'elefante!

3a Tappa verso Chartres

..e si ritorna in Francia! IL 3° GIORNO DI CAMMINO
Ottima colazione un saluto al somarello che quando ha sentito che partivamo ha ragliato perchè lo andassimo a salutare, non lo aveva fatto mai! Un giretto nel paesino e di nuovo fra prati boschetti e campi di grano...poi vicino ad una bella casa di campagna la nostra attenzione è attirata dal ragliare di un altro somarello, anzi, vicino ad una pozza ce ne sono due che ci chiamano e così ci rendiamo conto che nella pozza ce ne è uno piccolino impigliato in un cespuglio e che è immerso nell'acqua...corro alla casa, suono e una signora un po' sospettosa mi apre...le dico: "C'è un somarello piccolo nell'acqua!" Il marito scappa fuori e mi urla: "Mi aiuti!?" Arriva anche Dario e, effettivamente, il somarello stava per annegare imbrigliato nel cespuglio e con il musetto che sbuccava dall'acqua, il suo padrone si cala dentro e passa a Dario le zampine davanti...ed eccolo qua Barnabé di soli 4 giorni SALVO!! I proprietari ringraziano...ma dobbiamo chiedere loro un bicchier d'acqua...a loro non viene manco in mente di offrire spontaneamente...la va così...ma noi siamo felici oggi è "San Somarello" e noi eravamo nel posto giusto al momento giusto PUNTUALITA' PELLEGRINA! (nella foto l'allegra famiglia con il piccolino tutto bagnato ma salvo) proseguiamo per campi fino a raggiungere un bel paese Dourdan dove si fermò anche Péguy, c'è il mercato e ci magiamo qualche cosa comodamente seduti ad un tavolino in piazza, Giovanna si compera un bellissimo cappello del Madagascar ed io un maglietta a righe. In chiesa facciamo due chiacchiere con il parroco del Togo, simpaticissimo, che dice di essere lungo e stretto come il suo paese. Timbro alla credenziale e si riparte costeggiando un canale per poi entrare in un boschetto che ci porta in un altro paesino...ancora campi di grano e poi decidiamo di tagliare lungo la strada che è sì trafficata ma che ci evita un lungo giro. La sera siamo ad Ablis in un'accoglienza molto carina...di qui ci passa anche il cammino di Santiago...il sonno arriva presto, abbiamo camminato 25 km....e salvato un somarello...proprio una buona giornata pellegrina!






















 (23 foto)

Milarepa...la benedizione!

INVITO PER LA BENEDIZIONE DEL MILAREPA...che poi andrà a casa di Federica e Giovanni a Verona e lascerà Assisi dove è nato (non metto immagini è ancora un segreto! Venite qui a vederlo)

DOMENICA 6 LUGLIO alle ore 18.00 (nell'aia di casa mia)

IN OCCASIONE DEL COMPLEANNO DI SUA SANTITA' TENZIN GYATSO IL 14° DALAI LAMA 
il caro amico Lama Gendun farà un piccolo incontro sul significato della meditazione ispirandosi alle lettere di Milarepa. E poi ci sarà la benedizione di un dipinto di Milarepa fatto,modestamente, da Angela Seracchioli 

SEI INVITATO

(Ti preghiamo di farci sapere se sarai dei nostri telefonando ad 
Eugenia 347 1059277 o ad Angela 333 9985141

L'incontro è gratuito, chi vuole può lasciare una offerta per l'associazione S.O.S Tibet, India, Nepal onlus per i bambini tibetani.
Per raggiungere il luogo della cerimonia andare al parcheggio delle corriere sotto 
il Convento di San Francesco lungo la via per Bastia (vecchia) svoltate seguendo le indicazioni per Santa Croce e bosco di San Francesco, proseguendo oltre il parcheggio stesso, dopo due leggere curve in salita, svoltate a sinistra in una stradina bianca che sarà marcata da dei palloncini.

domenica 29 giugno 2014

La Fontanella dei pellegrini a Loreto...che bella!

sono appena tornata da Loreto, prima di Gubbio, dove è stata inaugurata una bellissima fontanella con benedizione del Vescovo che vedete accanto a me...e che accoglienza speciale! Pellegrini fermatevi qui se avete tempo di dividere la tappa Pietralunga-Gubbio, Luca vi accoglierà in questa bella canonica trasformata in ostello ad offerta...manco a Santiago c'è una fontanella così e l'ostello...fa proprio Santiago. Tutti carini questi eugubini! Dal Vescovo in giù...verrà presto un giorno in cui non dovrò più dire: "Pellegrini portatevi tant'acqua" perché qui nella Diocesi di Gubbio si danno da fare alla grande! Quello che nasce dai piccoli per i piccoli E' GRANDE...TANTO GRANDE PERCHE' C'E' IL CUORE